
Regia: Joel Anderson
Se state cercando un film - un po' horror un po' documentario - che vi lasci esterrefatti, allora "Lake Mungo" è ciò che fa per voi.
Australia, 2005. La storia incredibile della famiglia Palmer, travolta dalla morte della più giovane di casa, Alice, vittima di un incidente durante una gita al lago. I genitori e il fratello elaborano il lutto; finiranno per scoprire segreti incoffessati...
Al suo esordio come regista di un lungometraggio (suo soltanto un corto del 2002) Joel Anderson firma un mockumentary non solo intrigante, ma anche decisamente intelligente. Questo perchè "Lake Mungo" sfrutta con grande mestiere un tema piuttosto abusato nella storia del cinema: la casa infestata, e lo rielabora portando all'estremo quella che, sulle prime, appare come una banalissima storia di fantasmi. Difficile, per chi scrive, non anticipare nulla della trama, anche perchè così facendo si rovina molto della sorpresa (fortissima) che si ha vedendo il film. Il punto, volendo stringere il cappio, è che "Lake Mungo" raccontando i fatti attraverso la tecnica del documentario (con i presunti protagonisti della vicenda che parlano per interviste), va a toccare corde inaspettate. Nell'alternarsi di foto e filmati inquietanti, si finisce per parlare dell'elaborazione del lutto; di segreti nell'adolescenza; della famiglia intesa, però, come nucleo assente, e non presente, nella vita di tutti i giorni di una giovane ragazza.

In una Australia cinematograficamente sempre interessante ("Lake Mungo" è l'ennesima produzione indipendente) Joel Anderson è disturbante, inquietante e un po' sadico. E "Lake Mungo" è un gran film.
Diego Altobelli (11/2010)
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