Il genere Wuxia, che letteralmente significa "arte militare" e che nel cinema identifica quei film incentrati sui combattimenti e le arti marziali, si arricchisce di un nuovo titolo, stavolta ispirato alla storia vera di un maestro del kung fu: Huo Yuanjia, fondatore della prima Federazione sportiva cinese.
Siamo alla fine del 1800: a causa della "Guerra dell'oppio" la Cina attraversa un periodo di profonda crisi politica. Per risollevare l'economia del Paese il governo è costretto ad aprire i mercati all'occidente, dando moto però anche a un'epoca di soprusi e degrado, in seguito definita dagli storici "era dei trattati ingiusti". In questo tumultuoso contesto di cambiamento, assistiamo alla vera storia di Huo Yuanjia, proveniente dalla famiglia di un famoso maestro Wushu, che dopo essere diventato campione di arti marziali della sua regione, combatterà per difendere l'onore del proprio Paese e risollevare, ispirandolo, l'animo dei suoi concittadini cinesi.

Jet Li, dopo “Hero” e il chiacchierato “Danny the dog” conferma di essere l’unico maestro di kung fu rimasto in circolazione. Al suo Huo Yuanjia egli conferisce una recitazione attenta e misurata. Tra un sottotesto politico nemmeno troppo velato (la Cina si sta nuovamente affacciando prepotentemente, all’Occidente), luoghi comuni storici (i giapponesi descritti come politici venduti), e combattimenti urlati, il film resta comunque relegato agli appassionati del genere Wuxia. Questa volta però, con un pizzico di semplicità in più.
Diego Altobelli (07/2007)
estratto da http://www.tempimoderni.com/db/dbfilm/film.php?id=1718
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