venerdì 6 febbraio 2009

Frost / Nixon - Il duello

Anno: 2009
Regia: Ron Howard
Distribuzione: UIP

1974, in seguito allo scandalo Watergate Richard Nixon è costretto a dimettersi dalla carica della presidenza, caso unico nella storia americana. 1977, David Frost, un presentatore televisivo inglese riesce a farsi concedere un’intervista esclusiva dall’ex presidente dopo tre anni di silenzio. Entrambi i personaggi si ritroveranno a “duellare” televisivamente e senza esclusione di colpi in una serie di interviste. Il politico per riottenere un posto di rilievo nella politica americana, lo showman per arrivare definitvamente al successo.

Ron Howard torna al cinema dopo il fiacco adattamento de “Il codice Da Vinci” del 2006, ed è difficile non rimanere basiti di fronte al suo “Frost/Nixon – Il duello”, adattamento della pièce a metà strada tra il documentario e il dramma che Peter Morgan ha portato nei teatri da Londra a Broodway.
Si rimane storditi perché un film che sulla carta altro non dovrebbe essere che la mera cronaca di un fatto realmente accaduto, assume connotazioni da film western o, meglio, finisce per somigliare a un incontro di boxe.Sul ring, infatti, (ri)troviamo gli stessi interpreti che avevano portato al successo l’opera teatrale. Frank Langella (candidato all'Oscar) nei panni di Nixon, Michael Sheen in quelli di David Frost. Su questo ring ideale, circoscritto da due poltrone, il “veterano” politico affronta “l’impulsivo” sfidante e la posta in palio è altissima: ritrovare un ruolo nell’olimpo della società “che conta”. Per vincere i due contendenti sfruttano al massimo i poteri di cui dispongono. Potere politico per Nixon, mediatico per Frost. Una lotta alla pari, quindi, già nelle premesse. Intorno a loro una serie di sparring partner di rilievo e di eguale caratura (anche cinematografica) incarnati in Kevin Bacon e Sam Rockwell sopra tutti gli altri.
Ecco dunque che i pugni diventano parole, i round le quattro serate televisive, gli allenamenti la preparazione alle interviste, e via così in un gioco di rimandi e possibili suggestioni.

Nessuno dei due cerca un pareggio, ma entrambi alla fine ottengono una personale vittoria. Come è noto David Frost diverrà uno dei più importanti personaggi televisivi anglosassoni, Richard Nixon ritroverà un ruolo nell’amministrazione americana come consigliere per gli affari esteri. La rabbia, la passione, il sudore, la paura, la lealtà e il duello prima di quell’esito è cinema, puro, raccontato dalla mano ispirata di un Ron Howard al suo meglio nel ruolo di arbitro imparziale.

Diego Altobelli (02/2009)
estratto da http://www.tempimoderni.com/db/dbfilm/film.php?id=2007

1 commento:

cinemaleo ha detto...

Lontano anni luce dai “filmoni” a cui Ron Howard sembrava assuefatto, un film importante che meritatamente l’Academy Awards ha premiato con cinque nomination.
Un lavoro (in controtendenza rispetto al gusto della massa e all’interesse dell’industria cinematografica) che trascura l’azione privilegiando parole e pensieri (ma non pedante né verboso) e che ha il merito di mostrare come spesso i duellanti abbiano più somiglianze che differenze...