"La Stanza Vuota - Biografia di un uomo invincibile" di Diego Altobelli Conte

Abstract

Guido vive in una Realtà non sua. Esiste in un Mondo che non gli appartiene. Lo capisce quando ha cinque anni, nel momento in cui comincia a sognare la Stanza Vuota, un luogo che nei suoi incubi lo bracca e lo imprigiona condannandolo alla perdizione.
Giovanni - Johnny - Ruti, invece, può tutto e nei propri sogni lui è il Governante. Un uomo venuto dal cielo per imporsi sul Mondo, spazzando via chiunque osi opporsi.
Per fermare la sua ascesa nel sangue, Guido, ormai ragazzo, assume l'identità di Nuvola ed entra a far parte degli Eletti, un gruppo di ribelli che per le loro azioni sovversive s i ispirano al codice morale di un'antica civiltà.
È così che inizia il viaggio delle Nuove Comete di Villa di Giada, un tragitto oscuro e impervio che porterà alla scoperta di un universo corrotto, e all'origine di tutte le cose...

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lunedì 16 febbraio 2009

Venerdì 13

Anno: 2009
Regia: Marcus Nispel
Distribuzione: Uip

Guai a parlare di crisi di idee nel cinema a Hollywood. E guai a parlarne nello specifico dei generi. Meglio parlare di remake, versioni attualizzate, omaggi, soprattutto nel cinema horror. I produttori Michael Bay, Andrew Form e Brad Fuller cominciarono con “Non aprite quella porta” nel 2003 e a quello sono seguiti vari rifacimenti come “Halloween”, “Le colline hanno gli occhi”, e ora anche “Venerdì 13”.

A Crystal Lake si respira un’aria di morte dopo che nel lontano 1980 un’intera combriccola di campeggiatori fu massacrata a colpi di machete. Oggi, cinque giovani inconsapevoli si ritrovano a passare lì il weekend e il loro campeggio si trasforma in un’altra carneficina. Tra le vittime c’è anche Jenna, ma suo fratello si mette a cercarla…

Marcus Nispel aveva già diretto il remake di “Non aprite quella porta” con esiti più felici. Questa sua versione di “Venerdì 13” non è male, invero, ma si ha la sensazione che si poteva fare qualche cosa di più sotto ogni aspetto. La regia non concede molto all’immaginazione e alla suggestione che soprattutto nelle prime pellicole della saga traspariva dall’ambientazione, suelle rive di un lago maledetto. Inoltre, il passato decantato di Jason non viene approfondito a dovere. Infine, neppure l’intenzione è chiara, se cioè il film vuole essere un remake, un sequel o persino un prequel.

Un ibrido quindi, divertente se si è alla ricerca di un po’ di “sano” splatter, ma senza impegno, né da parte del pubblico, né da parte dei realizzatori.

Diego Altobelli (02/2009)
estratto da http://www.tempimoderni.com/db/dbfilm/film.php?id=2012

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