venerdì 14 marzo 2008

10.000 a.C.

Anno: 2008
Regia: Roland Emmerich
Distribuzione: Warner Bros.

L'ultima fatica del tedesco Roland Emmerich (Independence Day, Il giorno dopo domani) ci porta nella Preistoria, ai tempi delle tribù di barbari e di una natura incontaminata e selvaggia. Come il regista ci ha abituati, anche in questo caso una trama didascalica e personaggi stereotipati fanno da pretesto per portare gli spettatore all'interno di contesti catastrofici. Il risultato è sempre lo stesso: interessanti spunti narrativi finiscono per bruciarsi prematuramente a causa di una carenza di idee e contenuti.

In una tribù di cacciatori, l'orfano D'Leh si innamora della trovatella Evolet. Quando questa viene rapita da una tribù di predatori, per D'Leh comincia il viaggio per riappropriarsi della giovane e riscattare il suo popolo...

I film di Roland Emmerich sono sempre troppo pomposi per risultare credibili e hanno il difetto di ripetere più o meno sempre lo stesso soggetto. In questo caso l'idea era di quelle davvero vincenti, anche perché nella storia del cinema sono rari i film ambientati nell’era preistorica: il più importante è "Un milione di anni fa", pellicola del 1966 di Don Chaffey, con i mitici effetti speciali di Ray Harryhausen, a cui questa di Emmerich s'ispira.Ad aggravare sul risultato finale ci pensano anche gli attori: nella maggior parte dei casi anonimi, quasi sempre comunque fuori parte, che con dei dialoghi di maniera più volte sfiorano il ridicolo.

Cambiando ambientazione “10.000 a.C.” è insomma un film come altri se ne sono visti in passato: da “Godzilla”, a “Indipendence day”, dal “Patriota” a “The day after tomorrow”. Tutti girati dallo stesso regista: spettatore avvisato...

Diego (03/2008)
estratto da http://www.tempimoderni.com/db/dbfilm/film.php?id=1839

2 commenti:

Luciano ha detto...

Di questo ne ho letto malissimo un po' ovunque. Inoltre almeno vedendo il trailer mi ha lasciato perplesso.

recensendo ha detto...

Personalmente volevo andare a vederlo, ma dopo avere letto un pò di recesnioni in giro, mi è passata la voglia...