"La Stanza Vuota - Biografia di un uomo invincibile" di Diego Altobelli

Abstract

Guido vive in una Realtà non sua. Esiste in un Mondo che non gli appartiene. Lo capisce quando ha cinque anni, nel momento in cui comincia a sognare la Stanza Vuota, un luogo che nei suoi incubi lo bracca e lo imprigiona condannandolo alla perdizione.
Giovanni - Johnny - Ruti, invece, può tutto e nei propri sogni lui è il Governante. Un uomo venuto dal cielo per imporsi sul Mondo, spazzando via chiunque osi opporsi.
Per fermare la sua ascesa nel sangue, Guido, ormai ragazzo, assume l'identità di Nuvola ed entra a far parte degli Eletti, un gruppo di ribelli che per le loro azioni sovversive s i ispirano al codice morale di un'antica civiltà.
È così che inizia il viaggio delle Nuove Comete di Villa di Giada, un tragitto oscuro e impervio che porterà alla scoperta di un universo corrotto, e all'origine di tutte le cose...

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martedì 30 ottobre 2007

War Dance

Anno: 2007
Regia: Sean e Andrea Nix-Fine

Storia toccante di tre ragazzini, Dominic Rose e Nancy che intendono partecipare ad un festival di musica e danza allo scopo (in realtà, con la speranza) di distrarre il proprio popolo dalla guerra che attanaglia il Nord Uganda. Il film documentario di Sean e Andrea Nix-Fine si sofferma in una delle città colpite, da oltre un ventennio, dalla guerra civile della LRA (Lord Resistance Army), e più recisamente in Patongo. La cittadina ugandese infatti, è quella che negli ultimi anni ha subito più vittime, tra queste moltissime sono stati bambini. Da lì, i registi seguono il viaggio dei tre protagonisti vero la capitale, dove sono attesi per ballare al Kampala Music Festiva, il più importante festival del Paese e che per molti rappresenta anche la possibilità di una nuova vita.

In realtà la storia che c’è dietro questo documentario è piuttosto difficile da spiegare e da capire per chi non è già al corrente della situazione difficile africana di questi ultimi trent’anni. Per quelli che ne sono completamente all’oscuro “War Dance” offre un ritratto commovente e molto malinconico del “territorio nero” dove il ballo viene visto come sogno e la vita come speranza.La regia segue la narrazione su due piani ben distinti. Nel primo il viaggio dei tre bambini verso la capitale; nel secondo la spiegazione del loro passato e della loro drammatica infanzia. Ed è naturalmente proprio in questa fase che le immagini si fanno più crude e decisamente amare. Ma quello che colpisce sono anche le frasi e il modo in cui vengono pronunciate dai profughi, dai prigionieri, da tutte le vittime di quella guerra. Non c’è compassione, non c’è speranza, né forza emotiva o rabbia. Quella, semmai, ha lasciato lo spazio alla consapevolezza e alla cognizione di una vita disperata e che non ha più la forza di esprimere nulla per nessuno. Fratelli o amici che siano. Tanto, si sa, probabilmente moriranno tutti.
Ingoiamo il boccone.

Insomma, il documentario di Sean e Andrea Nix-Fine, trionfante sia al Sundance Film Festival che al Secondo Festival del Cinema di Roma, appassiona. Regia chiara, ma dinamica e una narrazione non lineare, tutti elementi la cui unione fa emozionare e commuovere.
Documentario sentito quanto riuscito, che apre gli occhi e stringe il cuore.

Diego Altobelli (10/2007)
estratto da http://filmup.leonardo.it/wardance.htm

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