martedì 3 novembre 2009

Nel paese delle creature selvagge

Anno: 2009
Regia: Spike Jonze
Distribuzione: Warner Bros.

Nasce da una favola breve scritta da Maurice Sendak questo difficilissimo adattamento cinematografico dal titolo Nel paese delle creature selvagge.

Max è un bambino inquieto che come molti coetanei non riesce a esprimere come vorrebbe i propri sentimenti finendo per auto esiliarsi in un mondo immaginario. Un giorno, a seguito di una furiosa lite con la madre, Max vede materializzarsi davanti ai propri occhi un mondo fantastico popolato da creature capricciose, inquietanti e manesche…

Dalla stessa casa di produzione di Michel Gondry arriva Nel paese delle creature selvagge, per la regia di Spike Jonze. E l’influenza “gondryana” si vede tutta fin dalle primissime battute della pellicola, per poi divenire forza espressiva sotto forma di giganti pelosi. Proprio gli amici immaginari di Max (interpretato da uno smarrito Max Record) rappresentano l’anima del film. Bisbetici, scontrosi, bipolari, dalla duplice valenza, a ben vedere le creature selvagge sono il film stesso. Una pellicola schiva, che tende ad allontanare lo spettatore (esattamente come le creature nei confronti del piccolo visitatore), costruita com’è su una trama che scava nella psicologia infantile. Facciamo che… io sono il re, dice Max. E da quel momento inizia un gioco di ruolo a cui partecipa anche lo spettatore. Facciamo che… ci sono delle creature che rompono tutto. Facciamo che siamo amici. Facciamo che guardiamo un film (dalla bellissima regia) difficile e contorto come sono a volte le immaginazioni dei bambini.

Visto in quest’ottica, ovvero come analisi psicologica di un bambino fatta attraverso il mezzo cinematografico, il film di Spike Jonze (lo stesso di Essere John Malkovich, Il ladro di orchidee) è un piccolo gioiello. Verrebbe da dire quasi "un capolavoro". Ma l’effetto di finzione dura poco e ci si scontra inevitabilmente con un ritmo troppo lento e una trama che proprio non decolla. Effetto voluto, indubbiamente. Il regista, del resto, ci aveva già abituato a contorti viaggi psicologici, ma questa volta (forse proprio a causa del tema troppo specifico) non convince del tutto.

Diego Altobelli (10/2009)
estratto da http://www.moviesushi.it/html/recensione-Nel_paese_delle_creature_selvagge_Facciamo_che_-3544.html

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