
Regia: John Gatins
Distribuzione: Eagle Pictures
Pare che gli Stati Uniti d'America abbiano sempre avuto un ascendente particolare nel raccontare storie di cavalli. Dal televisivo "Furia", il cavallo del west, fino ad arrivare sino ai giorni nostri con cartoni animati come "Spirit, cavallo selvaggio", la razza equina ha sempre potuto contare su una rispettosa e, volendo esagerare, referenziale stima da parte delle produzioni americane. Con "Dreamer", del regista debuttante John Gatins, Hollywood si fregia di un'altra stella da lanciare nell'olimpo dei puledri leggendari, potendo contare anche su "fantini" del calibro di Kurt Russel, Elisabeth Shue e Dakota Fanning.
Quando Ben Crane si trova di fronte la difficile scelta se sopprimere o no una puledra puro sangue rimasta zoppa, la scelta ricade sulla seconda: decidendo di portare in salvo la cavalla, di nome Sonador, accudendola lui stesso nella propria fattoria. L'uomo così, assistito dalla sognante figlia Cale, rimetterà in sesto Sonador riuscendo persino a farla gareggiare nella Breeder's Cup, una delle più importanti gare di ippica.


Tratto da una storia vera, "Dreamer" è un film drammatico da definirsi sui "generis", intendendo una certa generalità filmica propria di questa pellicola. Non spicca in particolar modo sotto nessun punto di vista, ma forse piacerà a chi da un film che racconta la rivalsa di un puledro nel mondo delle corse, non si aspetta altro che "un altro film che parla di cavalli"...
Diego Altobelli (09/2006)
estratto da http://filmup.leonardo.it/dreamer.htm
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